STUDI E RICERCHE ESEGUITI

L'informazione "spicciola" è rappresentata dalla raccolta di articoli notati sulla stampa qualificata nazionale e di interesse per i nostri lettori. Essi, quasi mensilmente, vengono ri-pubblicati sul nostro sito.

Ad oggi sono stati pubblicati ben 2172 pezzi che spaziano da aspetti spiccioli (aggiornamento ISTAT del mantenimento, possibilità di utilizzare l’assistenza gratuita di un legale, ecc) a quelli di maggiore spessore culturale quali studi ed analisi statistiche dei dati su separazioni, divorzi, affidamenti ecc, altri di tipo psicologico.

Sono tutti disponibili in rete: basta andare in Cerca&Trova, inserire il termine e trovare i pezzi collegati al termine inserito, stampare e studiare il proprio problema.

Ad essi si aggiunge la pubblicazione integrale di sentenze di Cassazione Civile e Penale, particolarmente apprezzate dai nostri lettori, che si aggiornano così sulle decisioni della Suprema Corte circa le vicende legali nelle quali sono incorsi separati e divorziati.

A quanto pare, questo servizio torna particolarmente utile ai nostri lettori intenzionati ad intraprendere azioni legali a riparazione di diritti che, a loro personalmente, parrebbero essere stati violati a loro danno.

In termini più correnti, serve loro a darsi la classica "regolata".

Si aggiungono a queste pubblicazioni di routine altri studi e ricerche approfondite, tutte basate su dati sicuri ed oggettivi, in particolare dati statistici Istat relativi a AFFIDAMENTI, SEPARAZIONI, DIVORZI, SPESE MEDIE MENSILI relative al fabbisogno familiare (alimentari, vestiario, trasporti, ecc) che, sempre l’Istat pubblica annualmente.

Per quanto riguarda gli studi più approfonditi e basati su dati ufficiali Istat si tratta schematicamente di due tipi di dati.

I dati del primo tipo (AFFIDAMENTI, SEPARAZIONI, DIVORZI), sono una rielaborazione classificatoria e descrittiva, effettuata dall’Istat e basata su dati forniti in prima battuta dal Ministero della Giustizia.

Invece, quelli relativi alla SPESE MEDIE MENSILI sono il risultato dell’indagine campionaria Multiscopo che l'Istat esegue annualmente, con metodologia statistica ineccepibile, che fornisce stime statisticamente attendibili circa l'ammontare (multivariato) delle spese per il normale fabbisogno nella vita familiare.

La fondazione, con propri esclusivi mezzi ha rielaborato ed analizzato questi dati con scopi sia di informazione, sia di approfondimento, sia di divulgazione popolare.

Un primo pesante studio di tipo storico–descrittivo è stato completato nel 2002 con dati Istat 1978-1999. Esso è stato inviato a tutte le sezioni famiglia di tutti i tribunali ordinari nazionali (oltre 350 copie su Cdrom, quale omaggio-informazione) sottolineando la prassi applicata (quasi meccanicamente?) dai giudici che trattano queste vicende familiari.

Ad essi si sono aggiunti numerosi invii a studiosi, Università, associazioni di magistrati, avvocati di spicco, ecc. In tutto poco più di 400 copie. Il lavoro ha praticamente salassato le nostre magre finanze a causa del costo di informatizzazione del lavoro e di spedizione (lettera raccomandata).

Ci si augura che questo contributo abbia aiutato a fare capire che la bigenitorialità è, non solo utile a ridurre i conflitti tra ex coniugi, ma principalmente serve a ridurre i danni psico-fisici che i bambini subiscono a seguito di questa prassi "mammista".

In altre parole, il problema sollevato in termini culturali e scientifici, aggiunto a quello "politico" sollevato dalla miriade di associazioni prevalentemente di padri (mini, medie e grandi), hanno finalmente portato al varo della legge 56/2006, nota come dell'affido condiviso.

Quasi contemporaneamente allo studio ora citato, si è aggiunto un altro studio "quasi campionario" che era stato indetto dalla Associazione Nazionale Magistrati (ANM) presso i suoi associati, e che ha portato moltissime informazioni di carattere prevalentemente qualitativo.

Precisiamo che anche i dati ANM sono anch’essi dati "oggettivi" ricavati da un "campione" di 50 sezioni famiglia di tribunali ordinari nazionali. Lo studio di ANM, tra le altre cose, era prevalentemente indirizzato a conoscere la prassi seguita dai giudici, in occasione di processi di separazione e divorzio, le modalità seguite per l'affidamento dei minori, la determinazione dell'assegno ai figli e/o alla madre, l'attribuzione della casa coniugale, la questione "visite" ai figli da parte del non affidatario (nel 95% dei casi, il padre), più altre informazioni di carattere tecnico ed organizzativo interno alla categoria e di esclusivo interesse di ANM.

Con la cortese autorizzazione del responsabile dell’iniziativa in sede di ANM, il dott. Fabio Roia, che la fondazione ringrazia ancora una volta, si sono rielaborati e "accostate" le informazioni quantitative ottenute dai dati Istat e quelle qualitative provenienti dallo studio ANM. Il quadro della situazione si è quindi "equilibrato" con la interazione fra dati oggettivi e dati "percepiti" provenienti dagli operatori sul campo.

In prosecuzione di un primo studio di orientamento eseguito nel 2001 con dati 1997-2000 circa la SPESE MEDIE MENSILI (SMM), nel 2006 è stato effettuato un nuovo e più approfondito studio (analisi dei dati 2000, 2001, 2002, 2003, 2004) il cui scopo principale era:

Un assegno di mantenimento non modellato al particolare status economico di quella famiglia in crisi genera facilmente le condizioni per il non affidatario (nel 90% dei casi il padre) un crollo economico e talvolta l'impossibilità finanziaria di soddisfare l’obbligo impostogli dal giudice.

Il modellino "econometrico" da noi preparato, tiene conto delle coordinate fondamentali che sono scaturite dalle sentenze di Cassazione e dalla legge, permettendo al giudice di determinare facilmente se il suo atto genererà la impossibilità per l’obbligato di soddisfare l'obbligazione economica verso la sua ex famiglia.

È risultato chiaramente nella realtà, che il solo fatto della separazione, trasforma il nucleo familiare originario –UNICO-, necessariamente, a DUE nuclei familiari. Solamente questo fatto genera immediatamente una pesante caduta dei rispettivi fabbisogni.

In altre parole, è certa la caduta di benessere economico familiare per entrambi i nuclei ed essa è ineludibile. Non solo: i nuclei originari più abbienti, nonostante la perdita di benessere globale, reggono meglio dei nuclei meno abbienti alla rottura del vecchio nucleo unitario. Invece, per quei nuclei già marginali economicamente o quasi, il crollo è certo.

È altrettanto ovvio che nei nuclei familiari “ricchi” ed “extraricchi”, queste problematiche, se compaiono, vengono rapidamente risolte con adeguati esborsi ed altro che tacitano la "parte più debole".

Vi è pure un altro studio di aggiornamento per gli affidi pubblicato nel 2006, intitolato AFFIDI 2003, che analizza e tiene al corrente i dati relativi a affidi, separazioni, divorzi dal 1978 al 2003 inclusi.

Altro studio è in preparazione e analizzerà il "prima" / "dopo" l’applicazione della legge n.54/2006, chiamata "dell’affido condiviso".

Subito dopo il 2006, in occasione della prima presentazione alla Camera del progetto di legge chiamato "divorzio breve" si è prodotto altro studio ad hoc dal quale si evince che nel periodo 2000-2004, buona parte dei matrimoni approda alla separazione nel giro dei primi sei mesi di matrimonio! Da qui l’assurdità di pretendere per legge che si possa chiedere il divorzio solamente dopo i fatidici tre anni di "riflessione".

Nel 2009 e 2010 abbiamo finanziato una piccola compagnia teatrale di mimi: Teatro Soffiati di Trento che ha presentato MOON AMOUR, un bel pezzo di teatro di mimi, dedicato ai bimbi di 6-12 anni (ed aggiungiamo noi, anche ai genitori, ante, durante, e post separazione o divorzio, che illustra con il linguaggio dei gesti –quindi universale—i disagi ambientali e psicologici che i bimbi subiscono a causa di questo evento.
Il lavoro è stato ampiamente rappresentato in Italia ed ha vinto numerosi premi nazionali.

In occasione del completamento dello studio statistico che analizza il periodo 1978-2005 compresi, relativo agli affidi, separazioni e divorzi, che è partito a fine marzo 2006, e che ha il fine di fare un punto fermo della storia "ante affido condiviso", e che abbiamo inviato a numerosi enti che studiano questo fenomeno, tra cui università, associazione nazionale magistrati, consiglio superiore della magistratura e così via, abbiamo colto l’occasione per inviare insieme anche copia del trailer di MOON AMOUR, tanto per unire al lato duro e freddo dei dati statistici anche quello tenero e dolce dei sentimenti.

Senza finta modestia, ci pare che il contributo culturale svolto nel primo quindicennio di attività dalla Fondazione Insieme sia lodevole.