ANTEFATTI

In data 12/6/93, in occasione del Convegno tenutosi presso l'Auditorium della Regione Toscana, via Cavour 4, in Firenze, organizzato dall'associazione Istituto Studi sulla Paternità (ISP) di Roma, e dall'Associazione Padri Separati (APS), con tema: "La legge e la famiglia, quale prospettive per i figli dei separati?", fu presentato brevemente dal promotore un progetto per la creazione di una fondazione avente come scopo esclusivo la reale difesa dei diritti dei minori figli di genitori non conviventi, attraverso operazioni culturali e politiche atte a modificare l'attuale stato di non rispetto, nei fatti, dei diritti dei minori.

L'assemblea accettò la proposta ed il promotore cominciò la sua opera di organizzazione dell'opera.

Iniziarono così i contatti personali ed epistolari con ben dieci associazioni prime potenziali beneficiarie di elargizioni per l'esecuzione di studi, ricerche e quanto altro utile al raggiungimento dello scopo comune delle stesse associazioni e della fondazione.

Altro intervento pubblico di annuncio e promozione della costituenda fondazione avvenne il 23/6/93 a Saronno (VA) in occasione di una assemblea indetta dalla APS lombarda, ed inoltre il 30/1/94 alla assemblea ordinaria dell'ISP a Roma, ed il 10/11/94 ad una manifestazione di "Crescere Insieme" e ISP a Rosignano (LI), nonché al convegno di "Crescere Insieme" del 17/6/95 a Firenze, ecc.

A ciò si aggiunge un annuncio su carta stampata, in gran rilievo, sul numero 11 del 1993 di ISP Notizie.

Ciò nonostante le risposte favorevoli ottenute in prima battuta da parte dei "politici" (= associazioni con scopo similare), le cose andarono via via affievolendosi tanto che il promotore decise allora di aggirare l'ostacolo proponendo, come soluzione indiretta alla costituzione della fondazione, una sua variante propedeutica che in termini legali è denominata "comitato".

Le risposte in ogni caso furono sempre più flebili. L'amico Maurizio Quilici, Presidente e fondatore dell'I.S.P. fece un ulteriore tentativo di rilancio con un ottimo "pezzo" su ISP Notizie del terzo trimestre 1993.

Neanche quest'espediente servì allo scopo e pian piano tutto cadde nell'oblio delle associazioni, ma non di persone benefattrici alle quali lo scopo e l'idea della fondazione non erano sfuggiti.

Il promotore non intendeva arrendersi e continuò a coltivare il suo progetto anche se in solitudine.

Nel frattempo nacque un'altra associazione, "Crescere Insieme" con scopi e progetti di lavoro identici a quello della fondazione, capitanata dell'amico Marino Maglietta che con coraggiosa determinazione raccolse un gruppo di fiorentini e altri toscani che partirono al nuovo attacco politico-culturale.

Il promotore si attivò perché un "comitato" formato da due soci fondatori ("i sopravvissuti") apportasse le prime somme.

Arrivarono così i primi 85 milioni di lire. Questa somma fu posta subito a fruttare col fine di raggiungere il traguardo minimo dei 200 milioni di lire che prevede la legge nazionale per la costituzione di una fondazione con personalità giuridica privata e possibilità di operare su scala nazionale, oltre che regionale, provinciale e comunale.

Attraverso un gioco silenzioso di passa parola, che mostra quanto il dolore per il disagio dei minori si manifesti non solo nei genitori ma anche nei nonni e parenti più stretti di entrambe le parti in lotta, altre donazioni cominciarono ad arrivare.

Il primo contatto telefonico (e poi anche personale e preziosissimo) si ebbe con un signore che esigeva il totale anonimato. Da quest'incontro col promotore scaturì l'altra "filosofia" della fondazione.

Cioè: la scelta automatica generale è l'anonimato del benefattore, anche se non è vietata la forma palese, ma su esplicita richiesta.

Questa filosofia si è dimostrata vincente e funzionale anche in relazione al particolare "regime", (del genere "del ricercato") che affligge la vita di numerosi genitori non conviventi.

In altri termini, sia i parenti dei minori, sia i loro genitori sarebbero:

Per inciso, le altre "filosofie" della fondazione sono:

Riprendendo il discorso sulle vicende della novella Fondazione, la filosofia dell'anonimato pare abbia funzionato, tanto che nel giro di quattro anni si raggiunse la soglia dei 200 milioni di lire necessari per eseguire la trasformazione da "comitato" in Fondazione.

Quindi si iniziò la procedura per il riconoscimento e l'attribuzione della personalità giuridica nazionale della Fondazione "Insieme" presso il Ministero dell'Interno.

Il 15/10/1997 la Fondazione ha ottenuto completo riconoscimento presso l'amministrazione pubblica italiana.

Pochi anni dopo questa data, e non appena le scarse finanze disponibili lo permisero, la Fondazione Insieme, ha iniziato a finanziare opere di associazioni, persone e/o enti attivi nel campo e con scopi analoghi a quelli della fondazione.

Particolarissima attenzione, da sempre, è stata data alla oculata amministrazione del patrimonio, e così lo sarà anche nel futuro.

Solo così facendo, la vita delle associazioni libere e con pari scopo potrà essere meno incerta sotto l'aspetto finanziario e quindi di operatività sul campo.

Ciò è quanto ci permette di erogare fondi per progetti di ricerca e studio a sfondo culturale.

Tuttavia, ed il messaggio è diretto a tutti, è necessario che ciascuna associazione che richiede contributi si regga anche sulle proprie gambe.

La fondazione sarà ben lieta di fornire una "stampella", se ciò torna utile al comune scopo.

Infatti:

Per completare la mini-storia della Fondazione si elencano le altre tappe principali:

La Fondazione Insieme, attraverso la propria associazione a SODALITAS, un'iniziativa dell’Assolombarda nata nel 1995, ha aderito alla CARTA DELLA DONAZIONE, che è uno strumento a disposizione delle organizzazioni che vogliono raccogliere in modo trasparente i fondi necessari per sostenere la propria missione.

La CARTA DELLA DONAZIONE è il codice italiano di autoregolamentazione della raccolta fondi nel non profit. La Carta contribuisce a migliorare la reputazione del Terzo Settore, ed accrescere le risorse a disposizione delle organizzazioni del nonprofit, fornendo riferimenti condivisi di fiducia, di trasparenza, di correttezza e di garanzia. La Carta è promossa da SODALITAS, TELETHON, FORUM PERMANENTE DEL TERZO SETTORE, SUMMIT DELLA SOLIDARIETA'.

Per concludere, i fondatori desiderano conservare l'anonimato e faranno il possibile perché questa caratteristica sia accettata anche dagli altri benefattori. Grazie in anticipo per la collaborazione che i singoli, e più che questi le associazioni, vorranno offrire a beneficio dei minori figli di genitori non conviventi.

Ricordiamo infine che il singolo ammontare delle donazioni è per noi irrilevante, ci interessa maggiormente l’atto.

Quindi non abbiate timore a versare anche pochi euro, il fatto rimane comunque segreto ed archiviato solamente per ragioni di trasparenza contabile e fiscale.

Per maggiore chiarezza vogliamo ricordare che, tutto quanto sarà versato alla fondazione non potrà essere prelevato, distratto o comunque appropriato da chicchessia. Ciò anche in modo assolutamente permanente nel tempo. Così non è per le associazioni, che all'atto del loro scioglimento possono suddividere tra i soci il capitale residuato.

Anche per questo, maggiori saranno le offerte che ci farete pervenire, maggiori saranno gli interventi che potremo effettuare. Neanche un centesimo di euro potrà venire disperso. A risentirci presto.

Il Presidente, Gianfranco Barrago.